Volantino distribuito in 2.000 copie allo spettacolo di Beppe Grillo a Treviso il 24 ottobre 2008, presenti 3.500 persone, dove è intervenuto il compagno Luigi Gallo della Federazione Autisti Operai di SLAI Cobas per il sindacato di classe aderente alla

RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO

E PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI E DEL TERRITORIO

 In seguito a due anni di lotte, iniziative sindacali, partecipazioni a dibattiti, diversi compagni lavoratori e lavoratrici di varie realtà di Marghera ed altre località della provincia di Venezia e delle province vicine hanno deciso dopo l’Assemblea operaia BASTA MORTE SUL LAVORO tenutasi nell’aprile scorso, di costituire anche qui la Rete, costituitasi a livello nazionale il 26 ottobre a Roma al l’Asssemblea nazionale tenutasi al dopolavoro ferroviario. Che cos’è questo organismo ?
è una struttura trasversale e di base cui aderiscono sindacati di base e di classe, delegati di varie organizzazioni sindacali e rappresentanti lavoratori sicurezza, Associazioni dei familiari degli operai morti sul lavoro di Taranto e Brindisi, AEA (Associazione Esposti Amianto) di Venezia, Ispettori del Lavoro, Medicina del Lavoro, gruppi di artisti, ecc.

Qui nella nostra Provincia la Rete viene costituita da lavoratori appartenenti e non a vari organismi sindacali, presenti in diverse realtà: fabbriche chimiche ed energia, appalti Fincantieri, appalti dei servizi, Ferrovie, Sanità, Poste, ecc.

La Rete è un organismo di lotta, di denuncia, di sostegno, costituita da lavoratori per i lavoratori. È un organismo di lotta ché non opera per mediare in alcun modo su questa materia così importante e delicata, data la situazione di migliaia di morti, invalidi, feriti gravi che ogni anno colpiscono gli operai e non solo gli operai. È un organismo di denuncia perché si rivolge non solo ai lavoratori ma a tutti i media, alle istituzioni preposte (Ufficio del Lavoro, Spsal, Tribunale), per non lasciar passare sotto silenzio molti incidenti che altrimenti vengono nascosti ottenendo il silenzio dei lavoratori a causa del ricatto del posto di lavoro.

È un organismo di sostegno sia perché al suo interno vi sono strutture sindacali ed associative già operanti sul piano legale, senza operare alcun taglieggiamento ai lavoratori, sia perché la Rete si propone in casi particolarmente gravi e di importanza per tutta la collettività, di avanzare anch’essa anche in forma autonoma, denuncia alle autorità competenti e se il caso lo richiede, di costituirsi parte civile per poter sostenere una cassa di solidarietà per il lavoratori che si auto-organizzano per lottare contro la precarietà e la concertazione, che a nostro avviso, sono le principali cause della continua strage sul lavoro che avviene in Italia nonostante il grande livello tecnologico raggiunto.

Sino ad ora nei primi mesi di attività la Rete ha tenuto una manifestazione nazionale a Roma (20 giugno) con delegazione al Ministero del Lavoro, ha presenziato al processo per la strage alla Thyssen Krupp, ha dato sostegno alla battaglia della AEA attorno al processo Fincantieri (11 operai e 3 mogli di operai morti-e), alla denuncia di un incendio in Raffineria ENI a Marghera, alla denuncia delle cause vere (mancata manutenzione) nella strage di Cessalto inizialmente attribuita ad un autista operaio, alla denuncia di un mancato (per un soffio) incidente in ferrovia ad Istrana, all’intervento alla Biennale di Venezia (5 settembre), alla denuncia di rapporti contrattuali in nero, e di altri abusi sui lavoratori anche immigrati.

ORA STIAMO PREPARANDO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI TORINO DEL 6 DICEMBRE, ANNIVERSARIO DELLA STRAGE ALLA THYSSEN KRUPP !

LAVORATRICI E LAVORATORI, DENUNCIAMO E NON COPRIAMO CON IL SILENZIO COMPLICE, GLI INFORTUNI CHE CAPI E DATORI DI LAVORO CI PREGANO DI TACERE.

LAVORATRICI E LAVORATORI, VIVERE LAVORANDO NELLA DIGNITA’ SENZA PERDERE LA VITA E LA SALUTE E’ UN DIRITTO: CONOSCIAMO IL LAVORO CHE FACCIAMO, I MATERIALI CHE UTILIZZIAMO, LE COSE A CUI SIAMO ESPOSTI, I RISCHI CHE CORRIAMO, LE MALATTIE CHE CI COLPISCONO PIU’ DI FREQUENTE E IN DIVERSI CASI !

LAVORATRICI E LAVORATORI, ORGANIZZIAMO ASSEMBLEE E RIUNIONI PER DISCUTERE DELLE CONDIZIONI DI LAVORO E CONTRATTUALI CHE GENERANO IL RISCHIO DI MORTE SUL LAVORO E CHE CI ESPONGONO A STRESS, MOBBING ED ALTRE FORME DI LESIONE PSICOFISICA.

STUDENTI, GIOVANI, LAVORATORI E PENSIONATI: UNITEVI E PARTECIPATE CON IL VS. CONTRIBUTO ALLA RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO E PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI E DEL TERRITORIO.